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Vi racconto la mia Milan-Barcellona e altre riflessioni

PR. Non è una onomatopea. Non è un suono derisorio (anche se a volte una bella pernacchia aiuterebbe a sgonfiare certi colleghi). E' una sigla. Di cosa? I discotecari dicono "pierre", gli anglofoni dicono "Public Relation", noi italiani dovremmo parlare di RP, cioè di Relazioni (con i) Pubblici.

Chi sono i PR? Rappresentano aziende o personaggi curandone l'immagine all'esterno, intepretandone i valori e gli interessi e creando e alimentando relazioni con il magico mondo degli stakeholder.

Eccola. Un'altra parole chiave nel settore della comunicazione. Gli stakeholder sono tutte le audience a cui un'azienda può rivolgersi. Dai consumatori ai giornalisti, dagli opinion leader alle istituzioni.

Un mestiere difficile, fatto di responsabilità e di reperibilità, di notti insonni e di mattine inutili (tanto i giornalisti aspettano sempre le 18 per chiamarti), di incazzature seguite a risate sguaiate, di sfide e di sfighe. Ma, in fondo, sempre meglio che lavorare...

E' il mio mestiere da anni (ho già perso il conto) ma riserva sempre sorprese e nuove sfide. A volte piacevoli. Altre meno. Quella che mi è capitata lo scorso mercoledì avevadell'incredibile. Lavorare per una grande azienda, casualmente sponsor della Champions League ha i suoi vantaggi. Soprattutto per un milanista come me. Ero allo stadio, infatti, ad accompagnare degli importanti ospiti ad assistere alla partitissima Milan-Barcellona!!! 

Da questa esperienza ho imparato tre cose:
1. non si finisce mai di imparare e una sana tensione prima "di andare in scena" paga sempre
2. mai darsi per spacciato
3. lavorare è una fortuna, se poi ci si diverte la fortuna raddoppia

Qui sotto un piccolissimo reportage fotografico. Come potete vedere ero proprio lì... vicinissimo al campo.

Per la cronaca la partita è finita 0-0 ma il Milan, soprattutto nel primo tempo avrebbe potuto portarsi in vantaggio almeno due volte con Robinho e Ibrahimovic. Peccato. Vedremo come finirà questa sfida nel ritorno di martedì prossimo.

Messi marcato stretto anche a bordo campo da un cameramen
Ibrahimovic, solo in mezzo al campo. Non è stato determinante
Il Milan, soddisfatto del risultato saluta i propri tifosi
Messi e i suoi compagni del Barcellona guadagnano gli spogliatoi
La coreografia della Curva Milanista
E' finita: 0-0 - Le squadre rientrano negli spogliatoi

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