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A volte si ripropongono...

Così come i medici consigliano periodicamente un piccolo controllo, esami di routine o check up completi, ciascuno di noi dovrebbe - di tanto in tanto - controllare la propria reputazione in rete.

Digitate il proprio nome su Google non basta, ma è un primo passo. Io lo faccio periodicamente ed ogni volta i risultati portano a galla qualcosa di nuovo. Il criterio mi è sconosciuto.

Dalla ricerca di oggi è emersa una tavola rotonda a cui partecipai nel 2005 (!) in qualità di relatore...

Avevo 24 anni.

"Io so' io e... non seguo nessuno"

Ok. Mi chiamo Barack Obama. Sono il Presidente degli Stati Uniti d'America. Mr. President. Il destino ha voluto che fossi io il primo presidente nero. Ho vinto un Premio Nobel per la Pace e ho condotto (in qualità di capo delle Forze Armate) 3 guerre (Afghanistan, Iraq e Libia). Durante la mia presidenza sono morti Bin Laden, Gheddafi e Kim Jong e altri dittatori sono stati deposti (Mubarak e Berlusconi per esempio) ma non sempre è stato merito mio. Ho rivoluzionato la politica attraverso l'arruolamento di migliaia di volontari e un uso intelligente del web. Mia moglie e le mie figlie sono il ritratto della famiglia perfetta.

Ma tutto questo non giustifica l'antipatico snobismo dimostrato dallo "0" nella casella "seguendo" sul mio profilo Instagram.

Purtroppo questa cattiva abitudine è molto diffusa tra i profili "vip". Si parla a tutti ma si risponde a pochi.

Se accetti di stare in Rete devi farlo con gli altri e come tutti gli altri. Devi accettare le regole e porti al pari dell'interlocutore. Soprattutto se sei un personaggio politico. Seguire, followare, likare, gli altri significa dimostrare apertura mentale, ascoltare. Vivere la community.

Altrimenti è solo campagna elettorale o promozione.

Del doman non v'è certezza...

Incertezza da crisi o pragmatismo milanese? Questo cartello è apparso sulla serranda di un negozio in zona Fiera a Milano. Il 19 gennaio verificherò che il negozio apra.
Keep in touch :-)

Chi è il vero "pugliese dell'anno"

Tarallucci e vino... prodotti tipici pugliesi
Si, lo ammetto. Spesso nella mia personale "rassegna stampa" quotidiana rientrano anche i quotidiani locali (ovviamente online) che parlano della Puglia. "Gazzetta del Mezzogiorno", "Corriere del Mezzogiorno" e "la Repubblica - Bari" sono le mie mete quotidiane, le letture che tengono ancora vivo il legame con luoghi che da anni non sono più miei. Ovviamente la dose quotidiana di notizie - nel mio caso di giornalista ex pugliese - va di pari passo alla curiosità di scoprire "chi ha parlato di cose", "chi scrive dove". Ma questa è una mia deviazione, confesso.

In questi giorni campeggia tra le pagine online dei dorsi locali dei due principali quotidiani nazionali (Repubblica e Corriere) un sondaggio. O meglio, lo stesso sondaggio. E questa non è una novità. I due competitor sono abituati a inseguirsi e - diciamo così - esprimere le stesse idee. Ovviamente in questo confronto, la Gazzetta del Mezzogiorno non è prevenuta. E anche questa, mi dicono alcuni amici pugliesi, non è più una novità.

Il sondaggio ha l'ambizione di decretare "il pugliese dell'anno". E' tipico della stampa fare i bilanci dell'anno appena trascorso stilando classifiche ed elenchi che durano il tempo di una lettura. Fin qui, tutto regolare. La mia curiosità nasce dai diversi risultati del sondaggio. Per i lettori di Repubblica è Pippo Mezzapesa (con solo 9 voti in più di Erica Mou), per quelli del Corriere è Checco Zalone. Chi si è avvicinato alla realtà? Che poi a quale realtà ci riferiamo?

Il risultato dei sondaggi rispecchia l'audience di riferimento delle due testate. I lettori di Repubblica non avrebbero mai potuto votare per Checco Zalone (che infatti ha preso solo il 7% dei voti rispetto al 21% del Corriere), così come non avrebbe mai potuto eleggere un calciatore come Antonio Cassano (troppo "popolare") o un politico come Nichi Vendola o Michele Emiliano (banale). E così tra i lettori di Corriere spuntano Raffaele Fitto e Emma Marrone, mentre tra quelli di Repubblica si fa spazio Gianfranco Viesti.
Il ragionamento sui lettori delle testate locali mi fa ritornare ai tempi dell'Università e alla mia tesi sul "lettore modello". Qui un video realizzato da me con le interviste a Lino Patruno (ex direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno), Maddalena Tulanti (capo redattrice Corriere del Mezzogiorno) e Stefano Costantini (capo redattore Repubblica Bari) a completamento dello studio statistico fatto sui lettori di quotidiani a Bari.



Un'ultima considerazione. Sui vincitori è indubbio abbia pesato la tempistica. Mezzapesa era a dicembre in promozione con il suo nuovo film "Il paese delle spose infelici" che ha partecipato al concorso ufficiale della sesta edizione del "Festival internazionale del film di Roma", mentre Zalone era reduce dal "Resto Umile World Show" di Canale 5.

E voi, quale personaggio pugliese votereste?

Saldi 2012: a Milano fate un salto da Shabby Chic

Partono domani (5 gennaio) i saldi meneghini. Secondo Federmoda i milanesi spenderanno 195€ a testa, una cifra ragguardevole e, considerata la crisi, il trend negativo rispetto allo scorso anno è solo del -3%. Il giro d'affari della scontistica di stagione, sempre secondo Federmoda sarà intorno ai 495 milioni di euro e più della metà delle famiglie (il 60%) approfitterà dei saldi per acquistare qualcosa.

Insomma, so già che mi toccherà dimenarmi tra orde impazzite di shopaholic, mamme e bambini in preda al panico arraffa-ultimo-pezzo-in-saldo e code. Le code davanti ai negozi mi hanno sempre interdetto. Perchè mai dovrei mettermi in fila per spendere soldi? Perchè dovrei rispettosamente aspettare il mio turno per mettere mani al portafogli? Misteri della fede del Dio denaro...

Tra gli storici luoghi dello shopping milanese vi segnalo "SHABBY CHIC", il negozio di abbigliamento vintage per donna e uomo di Graziana Biagini in via Cellini, 21. Aperto dal lunedì al sabato dalle 13.30 alle 19.30, straordinariamente aprirà anche domenica 8 gennaio sempre alla stessa ora. 


Visualizzazione ingrandita della mappa

Qualche esempio dei capi di abbigliamento venduti e dei relativi prezzi...
Cappotti inglesi donna e uomo 105-130 €
Cappotti italiani donna e uomo 50-70 €
Giacche in velluto donna e uomo 35 €
Giacche uomo harris tweed 63 €
Giacche uomo Burberry 70 €
Golf in cashmere uomo 50-65 €
Golf in cashmere donna 40 €
Cravatte grandi firme 25-30-40 €
Camicie R. Lauren 20 €
Sciarpe e pashmine 15 €
Gonne 20 €
Gonne kilt Burberry 50 €
Camicette 10-15 €
Vestiti da giorno donna 20-30 €
Vestiti da sera donna 40-60 €
Giacche donna 25 €
Giacche donna Burberry 40 €
Cappotti e giacconi in montone 105-125 €
Giacche in persiano 130 €
Giacchini in visone 450 €
Borse grandi ecologiche 25 €
Borsette anni cinquanta/sessanta 30 €
Pochettes da sera 10-15 €

Ulteriori info sono disponibili all'interno della fan page di Facebook.
Io ci farò un salto... e voi?

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