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Milano 55,1: il docu-film che riconcilia con la Politica

Prosegue (e meno male) l'"effetto Pisapia" sui milanesi. Ieri sera eravamo in centinaia in Parco Sempione (nell'ambito del Milano Film Festival) per l'anteprima nazionale di "Milano 55,1. Cronaca di una settimana di passioni", il docu-film collettivo coordinato da Luca Mosso e Bruno Oliviero, sulla settimana precedente al ballottaggio tra Giuliano Pisapia e Letizia Moratti alle amministrative di Milano. Avvistati anche l'attore Pietro Sermonti (con la nuova compagna?) e il caratterista Gianni Fantoni, ma questo è solo un dettaglio.

L'entusiasmo degli uomini e donne di tutte le età che hanno aspettato la fine delle proiezioni precedenti in un composto silenzio è esploso successivamente in applausi e sorrisi a sottolineare la sorprendente cavalcata di Giuliano Pisapia alla poltrona di sindaco di Milano filmata da un collettivo di registi. Organizzato nelle primissime ore successive agli esiti del primo turno delle elezioni, il film è stato girato in digitale da alcuni filmaker milanesi coordinati da Luca Mosso e Bruno Oliviero, autoprodotto e sostenuto da sottoscrizioni libere (cliccare qui per partecipare al finanziamento dell'opera e della sua distribuzione).

La "settimana di passioni" è quella che ha caratterizzato la nuova primavera milanese, la fiumana arancione che, prima timida poi sempre più spavalda, ha sperato, pregato e poi festeggiato per l'insperata conquista di uno scranno che da 18 anni era appannaggio del centro-destra.

Il racconto è alleggerito da due protagonisti assoluti della campagna elettorale: Matteo Salvini, consigliere leghista e tra gli "astri ascendenti" del partito del Senatùr, e Stefano Boeri, candidato alle primarie e capolista Pd. Il primo più eclettico e scoppiettante dell'altro (una scoperta), il secondo più tagliente nella sua ironia e nella ferma consapevolezza di chi conosce le pie(a)ghe del saper amministrare. Boeri e Salvini, ognuno nel suo spirito, ci hanno presentato gli aspetti più veri ed entusiasmanti della campagna elettorale. Le notti insonni ad attaccar manifesti, i brain storming per scrivere un articolo o una lettera aperta che ironizzi sull'avversario, gli incontri, i comizi improvvisati tra la gente, il volantinaggio, i chilometri su e giù per i mercati di zona, i gazebo e le vecchiette petulanti...

Sono queste le passioni che ci fanno re-innamorare della Politica. Perchè, ne sono certo, è proprio in questo periodo di massima disaffezione dalla politica dei Palazzi che abbiamo riscoperto la vera "vis politica" che più ci si addice. Quella delle città e delle piazze.

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